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Otiti esterne da piscina e mare: come prevenirle e curarle

Con l’arrivo dell’estate e la voglia di tuffarsi in mare o in piscina, aumentano anche i casi di otite esterna... impara a prevenirla

16 giugno 2025 · Centro Polispecialistico Cancelliera

Estate, sole, mare, piscine… e orecchie che si infiammano!
Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di tuffarsi in acqua cresce esponenzialmente, così come i casi di otite esterna, una delle infiammazioni più comuni e fastidiose dell’orecchio, conosciuta anche come “otite del nuotatore”.

Ma perché è così frequente? Chi è più a rischio? E soprattutto: cosa possiamo fare per evitarla e affrontarla correttamente?
In questo articolo, scoprirai tutto quello che un esperto otorinolaringoiatra vorrebbe farti sapere per proteggere le tue orecchie, curare in modo adeguato un’infezione in corso e goderti l’estate senza brutte sorprese.

Cos’è l’otite esterna

L’otite esterna è un’infiammazione del condotto uditivo esterno, ossia il canale che collega il padiglione auricolare al timpano.
A differenza dell’otite media (che interessa le cavità interne dell’orecchio, spesso legata a raffreddore e sinusite), l’otite esterna è una malattia della pelle del condotto, provocata nella maggior parte dei casi da infezioni batteriche e, più raramente, da infezioni fungine o da fattori irritativi.

Proprio per questa sua natura, è più comune nei mesi caldi e umidi: piscina, mare, bagni frequenti e sudore creano un ambiente perfetto per la proliferazione dei microbi.

Otite del nuotatore: perché si chiama così

Non a caso l’otite esterna è chiamata anche “otite del nuotatore”: chi trascorre molto tempo in acqua, come nuotatori agonisti o amatori, bambini che passano ore in piscina o in mare, surfisti e subacquei, è particolarmente esposto.
L’acqua che ristagna nel condotto uditivo favorisce la macerazione della pelle, indebolendola e rendendola più permeabile ai batteri.

Chi è più a rischio

Chiunque può sviluppare un’otite esterna, ma i soggetti più a rischio sono:

  • Bambini e adolescenti: per la frequenza con cui nuotano e giocano in acqua

  • Nuotatori abituali e sub

  • Persone con canale uditivo stretto (l’acqua si drena meno facilmente)

  • Chi soffre di eczema o dermatite del condotto uditivo

  • Chi usa spesso cotton fioc e rimuove eccessivamente il cerume, che è una barriera protettiva naturale

Cause principali dell’otite esterna

L’otite esterna è causata dall’ingresso e dalla proliferazione di batteri o funghi nel condotto uditivo.
Tra i principali fattori di rischio troviamo:

  • Acqua stagnante (mare, piscina, docce frequenti)

  • Microtraumi del condotto (uso di cotton fioc, graffi da grattamento)

  • Irritazione chimica (cloro, sabbia, shampoo aggressivi)

  • Eccessiva pulizia dell’orecchio, che rimuove il cerume protettivo

  • Patologie cutanee preesistenti come eczema o psoriasi

Quali sono i sintomi dell’otite esterna

I sintomi possono variare da lievi a molto intensi. I segnali più comuni sono:

  • Dolore auricolare acuto, che peggiora quando tocchi l’orecchio o mastichi

  • Prurito persistente dentro l’orecchio

  • Sensazione di orecchio pieno o ovattato

  • Riduzione dell’udito

  • Secrezioni: da trasparenti a giallastre o maleodoranti

  • Arrossamento e gonfiore del condotto

In casi più gravi, l’infiammazione può estendersi ai tessuti circostanti provocando dolore diffuso, febbre e ingrossamento dei linfonodi vicino all’orecchio.

Complicanze: cosa succede se non si cura

Se trascurata o trattata male, l’otite esterna può complicarsi:

  • Infezione profonda del condotto

  • Ascesso del tessuto auricolare

  • Otite necrotizzante (molto rara, ma grave, soprattutto nei diabetici e immunodepressi)

Per questo è fondamentale non sottovalutare i sintomi e rivolgersi subito a un otorinolaringoiatra.

Perché l’estate è il momento più critico

Il caldo, l’umidità ambientale e le immersioni frequenti creano una combinazione ideale per i batteri:

  • Il condotto rimane umido per ore → ambiente ideale per la proliferazione microbica.

  • Il cloro delle piscine o l’acqua salata irritano la pelle.

  • Sabbia e microtraumi meccanici indeboliscono ulteriormente la barriera protettiva.

Risultato? Più bagni = più rischio di infezione.

Come prevenire l’otite esterna

Prevenire è davvero possibile! Bastano poche regole pratiche per ridurre drasticamente il rischio.

Asciuga bene le orecchie dopo ogni bagno

Dopo mare o piscina, inclina la testa da un lato e dall’altro per far uscire l’acqua residua. Tampona delicatamente l’esterno con un asciugamano pulito.

Non usare cotton fioc

I cotton fioc spingono il cerume in profondità, irritano la pelle e possono creare microlesioni. Meglio lasciare che il cerume svolga la sua funzione protettiva.

Usa tappi auricolari da nuoto

Sono consigliati per chi ha otiti ricorrenti o un canale uditivo stretto. Esistono tappi in silicone modellabili o su misura.

Evita bagni prolungati se hai piccole ferite o eczemi

Anche un piccolo graffio può diventare la porta d’ingresso per batteri e funghi.

Pulisci le orecchie solo esternamente

Lavale durante la doccia e asciugale bene, senza mai inserire oggetti nel condotto.

Fai controlli regolari se hai episodi ricorrenti

Un consulto otorinolaringoiatrico prima dell’estate è un investimento intelligente per chi soffre di otiti frequenti.

Cosa fare se compaiono i primi sintomi

Hai orecchio che fa male, prude o trasuda liquido? Ecco cosa NON fare:
❌ Non usare cotton fioc
❌ Non mettere gocce “fai da te”
❌ Non introdurre oggetti per grattare

Cosa fare invece:
✅ Rivolgiti subito a un medico
✅ Evita immersioni fino a guarigione
✅ Segui scrupolosamente la terapia prescritta

Come si cura l’otite esterna

Il trattamento varia in base alla gravità. Di solito prevede:

  • Gocce antibiotiche locali per batteri

  • Gocce antimicotiche se la causa è fungina

  • Antinfiammatori o analgesici per ridurre dolore e gonfiore

  • Pulizia professionale del condotto: il medico può aspirare secrezioni e detriti

In rari casi, se l’infezione è molto severa, può servire una terapia antibiotica per via generale.

Domande frequenti

Posso fare il bagno con l’otite esterna?
No! Evita contatto con acqua fino a guarigione completa.

L’otite esterna guarisce da sola?
In casi molto lievi può migliorare, ma spesso serve terapia mirata per evitare peggioramenti.

Posso prevenire con farmaci?
Non è consigliato l’uso preventivo di gocce antibiotiche senza indicazione medica. Meglio agire su igiene e asciugatura.

E se sono un nuotatore agonista?
Valuta con lo specialista l’uso di tappi auricolari professionali e controlli regolari.

Conclusioni

L’otite esterna è un’infezione comune ma fastidiosa, tipica della stagione calda e delle giornate in piscina o al mare. Fortunatamente, basta qualche accortezza per prevenirla e affrontarla senza problemi.

Ricorda:
🌞 Proteggi le tue orecchie come proteggi la pelle dal sole.
👂 Rivolgiti sempre a uno specialista se hai sintomi.
🏊 Non lasciare che un’infezione rovini la tua estate!

Hai dubbi o soffri spesso di otiti? Prenota un controllo otorinolaringoiatrico nel nostro centro: prevenzione e consigli personalizzati per un’estate serena e senza fastidi!


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